LE STARTUP POSSONO NASCERE OVUNQUE: Italia Ricordatelo!

24/07/2015 at 9:00 am

Eric Ries definisce la STARTUP come “un’istituzione umana studiata per creare un nuovo prodotto o servizio in condizioni di estrema incertezza” e per innovazione intende “una tecnologia esistente ripensata per un nuovo utilizzo, un nuovo modello di business che sblocca il valore di un’attività… cioè per INNOVAZIONE si intende miglioramento, progresso e no rivoluzione.”

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Prendendo spunto da questo autore si può  capire che una STARTUP può nascere in qualsiasi posto: dal garage di casa, mentre si fa un viaggio, all’interno di un’azienda, nelle Università e centri di ricerca, al lavoro, davanti a una macchina del caffè, al bar parlando con gli amici.

Riguardo all’innovazione (no rivoluzione) chi è che decide se un prodotto, servizio, progetto è innovativo? IL MERCATO e I CLIENTI, non gli esperti.

Ho voluto fare queste due premesse, dopo che ieri ho assistito a un workshop su STARTUP e CROWDFUNDING (arma potentissima a supporto di STARTUP e PMI). a un certo punto si è parlato di 2 cose: STARTUP Innovative e Italia, come culla di una nuova Silicon Valley.

Concordando con chi ha messo in luce il limite delle STARTUP innovative, che prevedono dei requisiti che difficilmente possono oggettivamente verificare se quel progetto imprenditoriale è innovativo, dico semplicemente due cose:

  • LE STARTUP NASCONO OVUNQUE ANCHE NEI GARAGE (lo dimostra Steve Jobs con la Apple e tanti altri casi)
  • NON OCCORRE AVERE DEI LAUREATI PER FAR CRESCERE UNA STARTUP

Altro aspetto trascurato è che per qualsiasi progetto imprenditoriale, quindi anche STARTUP, ci devo essere competenze imprenditoriali e trasversali. Non sono sufficienti solo quelle tecniche.

“SE NON HO DEI CLIENTI SONO DESTINATO A CHIUDERE DOMANI”

Vanno bene i Venture Capital, incubatori, Acceleratori ma poi chi decide il destino di una STARTUP, e impresa in generale, sono i CLIENTI (non è tutto il mondo). Occorre quindi uscire e parlare con quelli potenziali, raccogliere feedback e adeguare il prodotto e servizio in base alle esigenze che il mercato chiede.

E’ un peccato che quindi molti fondi siano stati destinati solo alle STARTUP innovative, andando a creare anche confusione tra ricerca, invenzione e innovazione (sembra che tutto sia innovativo)

Per quanto riguarda invece la questione che “L’Italia può essere la nuova Silicon Valley” direi che:

  • considerando la definizione di STARTUP, indicata all’inizio, l’Italia è riconosciuta per la frizzante e attiva imprenditorialità (lo dimostrano le tante micro e piccole imprese che sono l’ossatura dell’Italia) che sono in un momento di transizione
  • Può essere la culla per le STARTUP, ma diversa da quello che è l’ecosistema della Silicon Valley, dove unire il “saper fare” e artigianato con la tecnologia (digitale, nanotecnologia, nuovi materiali, …)
  • Si devono creare le condizioni per “Fare Impresa” in generale, incluso le STARTUP, con un cambio di mentalità e creando una cultura imprenditoriale partendo dal basso

Il fenomeno delle STARTUP sicuramente ha permesso di iniziare un percorso di cambiamento culturale e sociale, mettendo in risalto quelle capacità imprenditoriali che sono state il motore per il rilancio dell’Italia nel dopo guerra. Sicuramente oggi dobbiamo considerare che abbiamo un mondo davanti che che l’innovazione è internazionale (quindi c’è un mondo che ci aspetta)

Le leggi non devono andare a regolamentare questo fenomeno, dicendo chi è STARTUP o no, ma supportare quelle iniziative imprenditoriali che possono nascere fuori dall’azienda come dentro le nostre PMI, dando linee guida ai sistemi che ruotano attorno, come il crowdfunding, ma chi vive in questo mondo.

Andrea Radin – CEO Spazio Rete srl

Mail: a.radin@spaziorete.it

 

LE SFIDE PER IL PRESENTE E FUTURO DELLE PMI ITALIANE

02/02/2015 at 9:16 am

Le nostre PMI, che sono il 99,9% del tessuto imprenditoriale italiano, sono la nostra ricchezza che non può andare perduta o, meglio, che va VALORIZZATA. Se poi il 94% di queste sono aziende con meno di 10 dipendenti (aziende principalmente ‘terziste’ e della subfornitura) cosa si può fare?

Innanzitutto ci dev’essere il rispetto e la constatazione che le nostre PMI hanno eccellenze e saperi che si traducono in lavorazioni speciali, semilavorati, prodotti che hanno fatto e fanno il successo della Media e Grande azienda Italiana ed Europea.

In questi 15 anni sono aumentate in maniera esponenziale le minacce ma anche le opportunità per le nostre PMI: trovarsi negativamente nella prima situazione o positivamente nella seconda dipende dalla capacità di affrontare queste 4 sfide:
1. Sfida della velocità: rapidità di cogliere nuove opportunità di business che il mercato presenta;
2. Sfida del rapporto con il cliente: il cliente è la chiave del successo per un’azienda;
3. Sfida della flessibilità: spostare il focus dai confini interni dell’organizzazione alla rete di relazioni con l’esterno;
4. Sfida della conoscenza: creare un sistema persone-organizzazione basato sulla capacità di scambio e impiego di conoscenze e competenze, per una rapida condivisione.

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La soluzione che le PMI hanno per affrontare queste sfide è quella dell’aggregazione in rete d’impresa: le imprese hanno modo di unire due fattori, in primo impatto contrastanti: AUTONOMIA e CONDIVISIONE.

Attraverso le reti d’impresa si attivano questi processi:
1. Economie di scala attraverso l’utilizzo di risorse comuni (produttive, commerciali, tecnologiche, umane)
2. Economia della specializzazione dove il partner si concentra sulla sua eccellenza e per il resto sfrutta il sapere degli altri
3. Co-innovazione  con la riduzione dei costi in ricerca e sviluppo e la nascita di nuovi prodotti competitivi sul mercato
4. Economia della conoscenza dove si moltiplica l’uso della conoscenza che può essere applicata agli altri partner e/o clienti della rete

Non resta che impegnarci a fare in modo che le nostre aziende si aggreghino e colgano le opportunità che il mondo ci presenta, superando quegli ostacoli e resistenze che il CAMBIAMENTO porta con sé.

 

BENVENUTI IN SPAZIO RETE

02/12/2014 at 3:31 pm

Benvenuti nel Blog di SPAZIO RETE, “AZIENDA LIQUIDA CON SCOPO MUTABILE, COMPOSTA DA PERSONE SINERGICHE CON ESPERIENZE E SAPERI DIVERSI:

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SPAZIO RETE è facilitatore di business per far crescere le PMI attraverso:

  • Aggregazione di aziende in RETI D’IMPRESA
  • Affiancamento e ricerca di partner per lo SVILUPPO e la COMMERCIALIZZAZIONE di prodotti e servizi innovativi
  • Condivisione di progetti per AGGREDIRE I MERCATI ESTERI

Proprio su questi aspetti andremo a condividere con voi informazioni, osservazioni, discussioni volti a capire come il mondo sta evolvendo e quali strumenti, dinamiche, azioni le PMI devono mettere in campo per evolvere e crescere in modo sostenibile e duraturo.

Sarà importante la vostra partecipazione attraverso i commenti perché i vari post vogliono essere una base di partenza per la condivisione di idee e punti di vista diversi.